Foto prodotto impeccabili a casa:
9 consigli per fotografare come professionisti

Scattare le foto prodotto a casa e senza avere nozioni specifiche di fotografia still-life può essere difficile. In questo articolo trovi 9 consigli per fare foto prodotti professionali a casa: non tutti sono semplici da inserire nel tuo flusso di lavoro, ma se ci provi vedrai una differenza sostanziale. Buona lettura!

1. Formato RAW per aumentare la qualità del file

Il RAW è meglio del JPEG perché è un formato non compresso, che mantiene tutte le informazioni dello scatto. In un file RAW si possono recuperare ombre, luci, nitidezza e saturazione senza perdere qualità, cosa che invece succede col JPEG – che contiene meno informazioni.

L’unico vantaggio di scattare in JPEG è che il file può essere usato appena uscito dalla macchina, senza doverlo postprodurre – ma solo se la foto non ha bisogno di aggiustamenti. Se fotografi spesso grandi quantità di oggetti ti renderai conto che la necessità di sviluppare il negativo digitale sarà ricompensata da maggiore qualità e leggibilità delle foto prodotto che fai a casa.

Glossario per approfondire: formati lossless e lossy, sviluppo del negativo digitale

infografica di confronto tra raw e jpeg: quale conviene scegliere per la fotografia di prodotto

2. Fotocamera in manuale per migliorare la nitidezza

ghiera modalità di scatto su fotocamera
Ghiera di selezione della modalità di scatto sulla fotocamera (crediti: Althepal, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons).

Lavorare in modalità manuale ti permette di modificare tempi e diaframmi per migliorare la nitidezza dell’oggetto: un diaframma chiuso a circa f/11 ti assicura una profondità di campo ottimale. Chiudendo il diaframma dovrai di conseguenza allungare i tempi di scatto, e avrai bisogno di un cavalletto (vedi il punto 3).

Un’alternativa valida alla modalità manuale è quella a priorità di diaframma, di solito segnalata con la sigla A o AV (dove A sta per aperture). Questa modalità ti permette di selezionare manualmente il diaframma più adatto: la macchina calcolerà da sola il tempo necessario per avere una buona esposizione.

L’unico vantaggio di scattare in modalità automatica è che le tue foto prodotto avranno un’esposizione ottimale senza bisogno del tuo intervento. Ma in questo caso potresti notare che la parte posteriore dell’oggetto va fuori fuoco, o non è nitida come dovrebbe. 

Glossario per approfondire: profondità di campo, priorità di diaframma

3. Cavalletto e telecomando per esposizioni lunghe

cavalletto per esposizioni lunghe (fotografia di prodotto)
Quando il tempo di esposizione è più lungo del tempo di sicurezza per lo scatto a mano libera, il cavalletto è indispensabile (crediti: Ashley Pomeroy, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons).
scatto remoto per esposizioni lunghe (fotografia di prodotto)
Assieme al cavalletto, è utile usare un telecomando per lo scatto remoto (crediti: Varmin, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons).

Se scatti in manuale o a priorità di diaframma (vedi il punto 2) raggiungerai dei tempi lunghi di esposizione. Tempi tanto lunghi da rendere impossibile lo scatto a mano libera: ti servirà un cavalletto su cui montare la macchina per evitare il mosso non voluto, e la conseguente perdita di nitidezza sul prodotto. Imposta la modalità autoscatto con ritardo di qualche secondo e fotografa l’oggetto.

Per evitare anche la minima vibrazione sul pulsante di scatto, il consiglio è di procurarti un telecomando di scatto remoto. Così hai la certezza che nessun movimento involontario comprometta il buon esito di una esposizione lunga (trasmettendo una vibrazione o cambiando accidentalmente l’inquadratura per lo spostamento).

Glossario per approfondire: tempo di sicurezza, micromosso, scatto remoto

4. Bassi ISO per minimizzare il rumore

Il valore ISO è il terzo elemento che determina l’esposizione, insieme a tempi e diaframmi. Di solito si alzano gli ISO per poter scattare a tempi più brevi (ad esempio, nella fotografia sportiva). Devi sapere però che se gli ISO sono alti per compensare condizioni di luce scarsa, troverai più rumore nello scatto finale e il prodotto apparirà meno nitido.

Il consiglio è quindi di lavorare a bassi ISO: 100 o 200 sono i valori più adatti. Bassi ISO e diaframma chiuso (vedi il punto 2) allungheranno il tempo di esposizione. Ma dato che scatterai con l’aiuto del cavalletto (vedi il punto 3) il tempo lungo non è un problema.

L’unico vantaggio di impostazioni automatiche è quello di non dover intervenire manualmente sull’esposizione. Ma se si lavora in condizioni di luce scarsa la fotocamera aumenterà da sé gli ISO, peggiorando la qualità dello scatto.

Glossario per approfondire: ISO, rumore digitale

5. Obiettivo adatto per le dimensioni dell’oggetto

Per fotografare oggetti piccoli un obiettivo macro è indispensabile (crediti: Alexei Chizhov da Pixabay).

Lo scopo nella fotografia di prodotto è quello di rendere ben leggibile l’oggetto fotografato, e questo è tanto più importante quanto più si lavora con oggetti piccoli (come gioielli o monete).

La focale dell’obiettivo modifica il rapporto tra oggetto e sfondo. Semplificando, un anello fotografato a 80 mm (medio-tele) copre una parte del fotogramma più ampia che fotografato ad una focale di 30 mm (grandangolare). Il discorso inverso si applica agli oggetti più grandi.

Un altro parametro importante è quello della distanza minima di messa a fuoco: ogni obiettivo ha la sua, che di solito è direttamente proporzionale alla lunghezza focale. Quindi un 30 mm permette di avvicinarsi di più all’oggetto, mentre per un 80 mm la distanza dev’essere maggiore.

Come si può mettere assieme necessità di ingrandimento e minima distanza di messa a fuoco? Con gli obiettivi macro: studiati per permettere la messa a fuoco a distanze minime e contemporaneamente avere un rapporto di riproduzione che “ingrandisca” gli oggetti piccoli. C’è anche un altro vantaggio: il set per foto prodotto che allestirai a casa occuperà meno spazio, perché minore è la distanza necessaria tra fotocamera e oggetto.

Glossario per approfondire: lunghezza focale e angolo di campo, obiettivi macro

6. Color checker per colori realistici

color checker in uso per dare alla foto prodotto colori realistici
Un color checker inserito nello scatto è utile per ottenere colori realistici in postproduzione

Il color checker è un supporto in carta o plastica che contiene una scala di grigi e alcuni colori, da usare come riferimento in postproduzione per correggere la dominante della fonte di luce e/o creare un profilo colore per la fotocamera in uso. Lo inserisci all’interno dell’inquadratura con l’oggetto per uno scatto di prova, e prendi questo stesso scatto come riferimento in postproduzione.

Nella fotografia di prodotti è molto importante rappresentare fedelmente il colore dell’oggetto fotografato, per evitare resi e recensioni negative causate dalla differenza tra l’oggetto visto in foto e quello arrivato a casa. Per questo il color checker è lo strumento ideale per controllare che la resa dei colori sia realistica e affidabile.

Attenzione però: il color checker ti permette di avere dei colori attendibili solo se hai uno schermo calibrato. Anche lavorando su uno schermo calibrato, però, non puoi avere la certezza che chi compra online veda gli stessi colori che vedi tu – perché è molto probabile che i suoi dispositivi non siano calibrati. In questo caso conviene aggiungere un disclaimer sull’e-commerce dove spieghi a cosa sono dovute le possibili differenze di colore.

Glossario per approfondire: temperatura colore e bilanciamento del bianco, correzione del colore

7. Cartoncini e lightbox per uno sfondo uniforme

lightbox con luci interne, visione schematica frontale e in prospettiva
Lightbox con luci interne: per fotografare prodotti a casa, anche in poco spazio.
lightbox con luci esterne, visione schematica frontale e in prospettiva
Lightbox senza illuminazione: aggiungi lo spazio necessario per le luci esterne.

Puoi fotografare i tuoi prodotti su sfondo bianco, colorato o in contesto ambientato. L’importante è che lo sfondo non influisca negativamente sul soggetto, mantenendosi il più neutro possibile.

Per rendere lo sfondo uniforme puoi usare dei cartoncini dietro il soggetto, fino a riempire tutta l’inquadratura. Se invece preferisci uno sfondo bianco, o se lo sfondo bianco è obbligatorio per il marketplace dove pubblicherai le foto, puoi usare una lightbox (detta anche “gabbia di luce”).

La lightbox è un cubo aperto sul davanti di colore bianco. Il materiale può essere semi-trasparente o opaco, a seconda che la lightbox sia da usare con luci esterne o abbia delle luci integrate all’interno (di solito delle strisce di led).

Il vantaggio della lightbox è che rende la luce uniforme e diffusa, limitando riflessi non voluti (specie su metallo, vetro, superfici lucide), ammorbidendo le ombre e descrivendo al meglio le caratteristiche visibili dell’oggetto. L’uso della lightbox è un ottimo modo per ottenere foto prodotto di qualità a casa – anche se si dispone di un spazio minimo e di attrezzatura poco sofisticata.

Glossario per approfondire: luce diffusa, lightbox

8. Uso della luce per valorizzare l’oggetto

Nel reparto luci hai tre scelte possibili: luce naturale, flash esterno o luce continua. Ognuna di queste luci ha pregi e difetti:

  • luce naturale: quella più neutra per l’occhio umano, ma disponibile solo in determinate ore del giorno;
  • flash: strumento potente, ma devi avere conoscenze tecniche specifiche per usarlo al meglio;
  • luce continua (es. i led del punto 7): facile da gestire, ma può creare problemi di correzione del colore.
infografica sulla luce naturale nella fotografia di prodotti
Caratteristiche della luce naturale.
infografica sulla luce continua (LED) nella fotografia di prodotti
Caratteristiche della luce continua.
infografica sulla luce flash nella fotografia di prodotti
Caratteristiche della luce flash.

Qualsiasi luce tu decida di usare, il consiglio è di studiarne gli effetti per valorizzare il prodotto. Osserva come la direzione della luce (dall’alto o laterale) modifica l’aspetto dell’oggetto; usa dei cartoncini bianchi per riflettere la luce sulle aree meno illuminate; cambia la qualità della luce diffondendola attraverso superfici semi-trasparenti.

Più alleni lo sguardo a cogliere queste differenze e meglio riuscirai ad illuminare le foto prodotto fatte a casa.

Glossario per approfondire: luce naturale, flash, luce continua

9. Inquadrature studiate per descrivere bene il prodotto

esempi di inquadratura frontale per foto prodotto (cuffie audio)
Prodotti simili, inquadrature diverse: foto prodotto di cuffie audio.

Foto frontale, laterale, posteriore e dettaglio. Anche se sono posizioni codificate, non è detto che debbano essere banali. Prima di decidere l’inquadratura fai una ricerca su Google: osserva come vengono fotografati oggetti simili al tuo. Scoprirai che ci sono tanti modi per variare leggermente prospettiva e rendere la foto più interessante.

Cerca di rendere disponibile la funzione lente d’ingrandimento sul tuo e-commerce. Di solito si attiva in automatico per le foto dai 1600 px in su per lato. In questo caso diventa importante che la foto possa sopportare un ingrandimento senza perdere qualità. Rivedi i consigli dal punto 1 al punto 5 per avere il massimo della nitidezza in fase di scatto.

Se il prodotto è costoso sarà difficile convincere chi guarda a comprarlo: cerca di giustificare la spesa mostrando nelle foto tutti i dettagli necessari per descrivere la natura premium dell’oggetto.

Glossario per approfondire: nitidezza dell’immagine, risoluzione dell’immagine

Più dubbi di prima?

La fotografia di prodotto non è semplice!

Possiamo aiutarti ancora:

Per capire cosa serve per fotografare i prodotti in autonomia

Per sapere come richiedere i nostri servizi professionali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *